“Chiunque, a partire dallo stregone primitivo e dal guaritore, può riportare in psicoterapia successi, dai quali però apprende poco о niente perché servono principalmente a confermarlo nei suoi errori.  Gli insuccessi invece sono esperienze estremamente preziose, in quanto non soltanto ci aprono la via verso una verità migliore, ma ci costringono altresì a mutare metodi e punti di vista.”

            C.G. Jung, Scopi della psicoterapia

Gli errori che commettiamo là, gli errori che commettiamo qui

seminario condotto da Giulia Valerio e Rita Bartolucci

Villa la Stella, via Iacopone da Todi, 12, 50133 Firenze  \ sabato 16 novembre 2019: ore 10-19domenica  17 novembre 2019:  ore 9-16

I viaggi nel paese dei Dogon del Mali, avviati nel 1999 e svolti quasi annualmente fino ad oggi, hanno interrogato profondamente il nostro modo di lavorare, di operare e di vivere. Sono stati costellati di sorprese e smarrimenti, diventando l’occasione di ricerche, di studi e di intrecci sempre più inaspettati e compromettenti. Abbiamo potuto sperimentare sul campo i fondamenti delle discipline transculturali e dell’etnoclinica; ci siamo accostate ai principi della pedagogia africana e di altre civiltà, nonché ai metodi di cura della psiche e del corpo scoprendo autentici tesori e notevolissime differenze. Gli errori in cui siamo incappate sono innumerevoli, e spesso ce ne siamo accorte a distanza di tempo. 

Il lavoro con i migranti in Italia non è stato più semplice. La pratica dell’accoglienza e dell’ospitalità, la presa in carico dei figli dei migrantisi sono rivelati di grande complicazione da un lato e di ricchezza dall’altro. Gli errori compiuti (nella massima e pericolosissima buona fede) dai servizi e da noi stesse ci hanno rivelato molti aspetti nostri e aperto a nuovi orizzonti. 

I seminari alterneranno narrazioni e aspetti teorici a momenti laboratoriali, di scambio e di condivisione. Il seminario avrà un costo di 80 euro.

Per informazioni e iscrizioni: segreteria Fondazione Verso

Giulia Valerio \ Psicoterapeuta junghiana, vive e lavora a Verona. È socia analista ARPA e IAAP. Dal 1995 è membro del Direttivo, docente di Psicoterapia analitica, di Etnopsicoterapia e supervisore presso Li.S.TA. Coordina consultazioni etnocliniche e conduce formazioni in Etnopsicoterapia per l’associazione di volontariato Metis Africa onlus, fondata nel 2001, di cui è Presidente. È co-fondatrice di Metis, centro di ricerca e formazione permanente, per cui tiene seminari e conduce gruppi di supervisione e formazione dal 1993. Ha svolto viaggi di lavoro e reciprocità presso guaritori e guaritrici, pedagogisti e indovini presso la popolazione dei Dogon in Mali. È autrice di diversi

saggi, tra cui: Dove il mito vive, in «Quaderni di Metis», 2003; Incrinare la solitudine, ovvero l’arte della tessitura, in «Sessi e culture», Parma 2008; Diabolico e simbolico, in II Male, Magi 2009; Maddalena e l’archetipo della grazia in «Atopon», 2010; Mistero d’amore, in «Babele», 2011; Jung e i Misteri d’amore, in In dialogo con l’inconscio, Magi 2011; Terapeuta per passione, in La vocazione della psiche, Einaudi 2015; Fertilità e ospitalità, in «Medicina e storia», 2015; Chi popola la nostra

notte, in «Alogon», 2016; Amore, in Geografia delle emozioni, Persiani 2017; Archetipi e clinica, Magi 2017; Myths, migrants and movements of the soul, Guild of Pastoral Psycology 2018, Violenza, alterità e amore, e Viaggiare: un incontro con l’alterità radicale in «Giornale storico del Centro Studi di Psicologia e Letteratura» 2018 e 2019.

Rita Bartolucci \ Psicomotricista, infermiera professionale, ricercatrice ARPA. Lavora presso un centro di accoglienza straordinaria per richiedenti asilo come infermiera con formazione etnoclinica. Ha lavorato nei Centri di Salute Mentale di Trento e Verona per 10 anni, successivamente con il servizio di Neuropsichiatria Infantile della Asl 20 in una équipe etnopsicoterapeutica per la cura dei bambini e degli adolescenti migranti. Si è formata come operatrice del Teatro dell’Oppresso con Rui Frati. È consigliera di Metis, centro di ricerca e di formazione permanente, e socia fondatrice di Metis Africa onlus, e membro dell’équipe etnoclinica, nonché coordinatrice dei laboratori interculturali e delle formazioni. Ha svolto diversi viaggi-missione in Mali dal 2001 a oggi, ed è responsabile dei progetti di collaborazione a specchio con la popolazione dei Dogon del Mali. 

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