Tante vite in una vita

L’esistenza non è un percorso lineare. Ci sono ripensamenti, svolte improvvise, progetti improbabili nati per caso, passioni che diventano professioni. Mai come oggi, il nostro percorso può contenere svolte inaspettate e regalarci il gusto di tante vite in una vita.

Le persone che incontreremo ne sono un esempio.

Tante vite in una vita è un breve percorso di 3 incontri, tenuti su Zoom. Non saranno conferenze formali ma un dialogo aperto e vivace (consigliata una tazza di tè e biscotti da tenere accanto), con ampio spazio per domande e curiosità.

Inspiring People è un format che favorisce un incontro diretto e informale con persone che nella vita hanno seguito percorsi interessanti e ricchi di senso.

In 3 anni abbiamo portato ad Arezzo e fatto incontrare a ragazze e ragazzi di Urban Creativity Lab giornalisti come Francesco Costa (vice-direttore del Post) e Giulia Blasi (scrittrice, pensatrice femminista); educatori capaci di dare vita a realtà sorprendenti come Valentino Giacomin (fondatore di Alice Project, in India) e Zelinda Roccia (fondatrice del progetto Los Quinchos che ha salvato in Nicaragua centinaia di bambini di strada); professionisti nella lotta alla mafia (Francesco Terragno) o scrittori che hanno raccontato il giro del mondo (Nanni Delbecchi), e molti altri ancora.

5 giugno, ore 18:30 – Teresa Lenzoni – Di numeri, dati e toscanità

Qual è la ricetta per arrivare ad occupare posizioni apicali in una multinazionale come Teresa vi risponderebbe con un sorriso: “ma quale ricetta?”. Ha da raccontare una carriera fatta di esperienze sul campo, creatività e coraggio di sbagliare, sempre accompagnata da un team di colleghi temuti ma, se saputi ascoltare, pressoché infallibili: i numeri.

“Leggere i numeri, è come ascoltare una moltitudine di persone. Ti permettono di ascoltare, ma anche di farti ascoltare. Mi hanno sempre definito una persona intuitiva. Grazie ai numeri sono riuscita a trovare un mezzo per comunicare con gli altri: mi hanno aiutata a rendere visibile ciò che capivo.”

Di cosa parleremo?  Intelligence dei dati: un nuovo lavoro per una nuova forma di intelligenza.

Condurranno l’incontro: Tommaso Caperdoni e Filippo Capobianco

10 giugno, ore 18:30 – Alba Pezone – Il gusto del cambiamento

Alba vive e lavora tra Parigi e l’Italia. Per vent’anni si è occupata contemporaneamente di impresa, consulenza, scrittura d’autore, comunicazione.

Nel 2004 crea qualcosa che prima non esisteva: l’atelier “Parole in cucina”, la prima e unica scuola a Parigi dedicata alla cucina italiana. Ma l’atelier è molto altro: uno spazio conviviale dove si fa formazione, seminari, team building.

Si dice innamorata del bello e del buono. La guida, da sempre, una frase di George Bernard Shaw: “Alcuni vedono le cose come sono e dicono: perché? Io sogno cose che non esistono ancora e chiedo: perché no?”

Di cosa parleremo? Come l’identità professionale cambia nel tempo seguendo il cuore e le possibilità. Nessuno pensi di sapere già cosa farà, né dove arriverà!

Condurranno l’incontro: Carolina Turati e Dario Agnoletti

15 giugno, ore 18:30 – Emanuele Scotti – Umanità aumentata: questione i connessioni

Il suo percorso inizia all’università studiando semiotica; ora si occupa di creare il design di spazi virtuali (esempio, come ci appare una app mentre la usiamo) e di guidare le aziende nella loro trasformazione digitale interna . Un passaggio brusco? No, il modo veloce e imprevedibile in cui funziona il presente.

“L’evoluzione del Web sta cambiando tutto e apre grandi spazi di innovazione in ogni ambito, soprattutto per la gestione della conoscenza. Si aprono nuove possibilità per costruire appartenenza e motivazione, mettendo in campo modalità nuove di intervento: informali, guidate dal basso, spontanee, contestuali. Tuffatevi e create il nuovo mondo”

Di cosa parleremo?  Nuove forme di sapere e di saper fare digitale: come si cambia il mondo, oggi.

Condurranno l’incontro: Martina Bocconi e Silvia Proglio Perciavalle

Come si può partecipare?

Gli incontri sono gratuiti ma su prenotazione, a causa del numero limitato di posti.

L’iscrizione si può fare mandando un messaggio alle nostre pagine Instagram o Facebook, inviando richiesta su Whatsapp al numero: 3208133228 ovvero scrivendo all’indirizzo info@educareverso.org.

“EDUCARE NELLA SOCIETÀ MULTICULTURALE”: SEMINARI TEORICO-ESPERIENZIALI
3 incontri di approfondimento con qualificati esperti del settore

Partiamo da un fatto: la società è già multiculturale.

Le sfide generate dall’incontro con l’Altro possono portare incomprensioni, paura, rifiuto; le culture stesse oscillano tra opzioni diverse: coesistere separate, integrarsi, combattersi. In ogni caso, l’educatore è al centro della corrente e sempre più diventa essenziale formarsi per offrire il proprio indispensabile contributo.

La Fondazione Verso propone 3 incontri seminariali per riflettere sulle questioni legate all’Educazione nelle società multiculturali e acquisire strumenti utili.

16\17 novembre 2019 – Villa La Stella \ Firenze

“GLI ERRORI CHE COMMETTIAMO QUI, GLI ERRORI CHE COMMETTIAMO LA’”

Seminario di Giulia Valerio e Rita Bartolucci di Metis Africa

 

19 gennaio 2020 – Villa La Stella \ Firenze

“LAVORARE CON I BAMBINI, LAVORARE CON GLI INSEGNANTI IN ITALIA E IN INDIA: COSA SCOPRIAMO DI NOI?”

Incontro con Luigina De Biase, maestra formatrice Alice Project e Andrea Bocconi

 

9 febbraio 2020 – Villa La Stella \ Firenze

“STRESS MANAGEMENT SISTEM: LA FORMAZIONE PSICOLOGICA PER EDUCATORI E OPERATORI UMANITARI”

Seminario di Fabio Gianfortuna, psicoterapeuta, operatore di Medici senza Frontiere, direttore del Centro di Psicosintesi di Firenze.

 

I seminari e gli incontri sono coordinati da Andrea Bocconi – Comitato Scientifico Fondazione Verso

I seminari della durata di 1 giorno hanno un costo di 60,00 euro \ i seminari della durata di 2 giorni hanno un costo di 80,00 euro

E’ possibile partecipare ad un solo seminario o all’intero ciclo. Per il seminario del 16\17 novembre 2019 condotto da Giulia Valerio e Rita Bartolucci, le iscrizioni dovranno effettuarsi entro il 5 novembre 2019

Per informazioni e iscrizioni: segreteria Fondazione Verso info@educareverso.org

Carissime amiche e amici, nei prossimi giorni vi informeremo sul nuovo progetto educativo ideato da Andrea Bocconi. Vi invitiamo a rimanere online.
SEMINARI TEORICO-ESPERIENZIALI:

“EDUCARE NELLA SOCIETÀ MULTICULTURALE” 2019\2020
3 incontri di approfondimento con qualificati esperti del settore

Su questa nuova pagina è possibile vedere e a ascoltare gli interventi integrali di Francesca Barbagli e di Franca Fabbri (Presidente Fondazione Verso), oltre a quelli dei relatori Piero Ferrucci, Luciano Balbo, Corrado Pensa, Andrea Bocconi, Luigina Mortari, Wolfgang Fasser. I filmakers della Farrago Produzioni  hanno anche elaborato un breve film documentario che riassume i momenti salienti delle due giornate di convegno, e un poetico ‘piccolo’ film sull’esperienza teatrale interna ai Dialoghi dell’Elefante ideata da Patrizia Menichelli. Buona visione.

Introduzione al Convegno di Francesca Barbagli (psicologa con formazione in Psicosintesi, formatrice, insegnante di teatro, coordinatrice del comitato scientifico della Fondazione Verso) e Franca Fabbri (Presidente Fondazione Verso)

UN’ANTICA SOLUZIONE AI PROBLEMI DEL FUTURO: Piero Ferrucci, si è laureato in filosofia presso l’Università di Torino, e ha svolto una formazione didattica con Roberto Assagioli presso l’Istituto di Psicosintesi di Firenze. E’ psicologo psicoterapeuta iscritto all’Ordine degli Psicologi della Toscana, formatore dell’Istituto di Psicosintesi, e didatta della Società Italiana di Psicosintesi Terapeutica. Ha scritto vari libri, fra cui Crescere e La nuova volontà (Astrolabio), La forza della gentilezza (con una prefazione di S.S. il Dalai Lama), La bellezza e l’anima (Mondadori). Vive e lavora a Firenze.

LA CURA DELLA RICCHEZZA – Luciano Balbo,  imprenditore con 20 anni di esperienza nel settore del Venture Capital e del Private Equity, fonda Oltre Venture dopo un percorso in ambito sociale iniziato nel 2002 con la costituzione di Fondazione Oltre, prima fondazione Italiana di Venture Philanthropy. Luciano è stato co-fondatore di B&S Private Equity, uno dei principali operatori italiani nel settore del Private Equity. In precedenza ha ricoperto il ruolo di Direttore Generale di Finnova (SO.PA.F spa), prima società di Venture Capital in Italia. Luciano vanta inoltre nove anni di esperienza manageriale in importanti aziende nel settore chimico e dell’acciaio. Laureato in Fisica all’Università degli Studi di Milano ha conseguito un MBA presso l’Università Bocconi.

LA MEDITAZIONE COME PRENDERSI CURA: Corrado Pensa, è socio fondatore e insegnante guida dell’A.me.co. (associazione per la meditazione di consapevolezza vipassana). Insegnante senior di Dharma presso l’Insight Meditation Society di Barre (USA), per vari anni è stato docente di Religioni e Filosofie dell’India all’Università “La Sapienza” di Roma e psicoterapeuta junghiano. Scrive regolarmente per SATI, la rivista dell’A.Me.Co. Ha pubblicato numerosi testi sul Buddhismo e sulla pratica della meditazione di consapevolezza , tra cui: Il    silenzio tra due onde (Mondadori)e La tranquilla passione (astrolabio ubaldini); L’intelligenza Spirituale e, nel maggio 2018, insieme a Neva Papachristou, Affrettati Piano: Il cammino interiore e la meditazione di consapevolezza: una strada per la felicità.

LA CURA DELL’EDUCAZIONE: Andrea Bocconi,  psicologo, psicoterapeuta, didatta di Psicosintesi, scrittore. Tra i suoi libri “Viaggiare e non partire”( Guanda), “Duelli” (Mondadori), “Psicosintesi per educatori” ( Zonafranca).

CURA. IL GESTO ESSENZIALE DELL’ESSERCI: Luigina Mortari,  è docente di Epistemologia della ricerca pedagogica all’Università di Verona. Oltre a numerosi articoli apparsi sia su riviste italiane che straniere, ha pubblicato tra gli altri : Abitare con saggezza la terra (Angeli 1994);  Per una pedagogia ecologica (La Nuova Italia 2001); Aver cura della vita della mente (La Nuova Italia 2002); Filosofia della cura (Raffaello Cortina)

CAMMINANDO SI APRE IL CAMMINO – Wolgang Fasser, musicoterapeuta e fisioterapista svizzero.  E’ un personaggio fuori dal comune: cieco dall’età di 22 anni a causa di una malattia genetica, cura i bambini con handicap in un piccolo paese dell’Appennino toscano, sua patria d’adozione. In inverno si trasferisce in Lesotho, nell’Africa australe. Collaboratore della fraternità di Romena, dal 2009 è Custode di accoglienza e di silenzio nella casa di Romena a Quorle (Poppi, Ar).

COSA LASCI DI TE AGLI ALTRI? esperienza teatrale ideata da Patrizia Menichelli: artista, formatrice, costumista e scenografa, performer, regista.
Ricercatrice di metodologie sensoriali applicate al teatro e all’arte, all’educazione, ai processi artistici di partecipazione sociale, ai gruppi di lavoro. Le sue opere e il suo lavoro di ricerca si muovono in varie direzioni, dalla ricerca dei valori teatrali della maschera e del costume, per approfondire il lavoro dell’attore – abitante di spazi immaginari, fino alla creazione di percorsi e installazioni sensoriali, attraverso una proposta poetica e drammaturgica. Dal 1996 si dedica in maniera permanente alla poetica del teatro dei sensi, approfondendo la sua ricerca artistica e personale nei percorsi/spettacolo di Enrique Vargas e del Teatro de los Sentidos. Fa parte del nucleo storico di artisti ricercatori della compagnia, è formatrice e segue i nuovi progetti di ricerca e la tournée internazionale del gruppo come designer, performer e a volte come coordinatrice artistica.

I DIALOGHI DELL’ELEFANTE – docufilm realizzato da Farrago,  casa di produzione indipendente aretina di Web Series, Corto-Mediometraggi e spot. Il collettivo di filmakers Farrago ha realizzato un’opera video originale sul Convegno I Dialoghi dell’Elefante: La Cura di sé, degli altri, del mondo’.

 

 

A cose fatte, ci siamo resi conto che non poteva esistere luogo migliore della Certosa di Firenze per ospitare il convegno “La Cura di Sé, degli altri, del mondo” del 18 e 19 maggio scorsi! Sin dal 1300 le mura della Certosa hanno protetto  i monaci certosini impegnati nella cura del proprio e dell’altrui spirito,  attraverso la preghiera e la conduzione di una vita a metà strada tra la contemplazione e la costruzione di una vera e propria comunità. Ancora oggi questo magnifico complesso monastico è capace di restituire bellezza e senso di intimità, accoglienza e invito alla riflessione. Il nostro Convegno era stato pensato come un evento dinamico, letteralmente itinerante: e così è stato, abbiamo abitato la Certosa attraversandola come in un viaggio.

(foto di Gaia Cuccaro)

Lo Spazio Plenario lo abbiamo chiamato “Stazione Centrale”. Qui Francesca Barbagli, Franca Fabbri, Piero Ferrucci, Luciano Balbo , Corrado Pensa, Andrea Bocconi,  Luigina Mortari e Wolfgang Fasser, hanno condiviso le loro visioni, esperienze e ricerche sul  ‘prendersi cura’ e si è sentito in ciascuno di loro un sincero desiderio di scambio con le persone presenti. 

 

(foto di Vaiva Morkeliunaite)

Si è creato tra il pubblico e i relatori un rapporto speciale, lontano dagli schemi usuali  dei convegni, in cui l’attenzione degli uni e le parole degli altri  hanno creato un campo di ascolto e riflessione .  Lo scambio  si è prolungato in spazi  allestiti ai piani superiori della Certosa, in cui i partecipanti al convegno hanno potuto approfondire con i vari relatori i loro punti di vista e le diverse esperienze condivise, ponendo loro domande o spunti per ulteriori riflessioni. 

 

(foto di Vaiva Morkeliunaite)

(foto di Gaia Cuccaro)

 

Nella “Stazione del Silenzio”, un altro spazio allestito come  un luogo di attesa e di ‘attenzione interiore’ strutturato come una piccola sala d’aspetto di un’altrettanta piccola stazione ferroviaria d’altri tempi, un totem multimediale proponeva immagini suggestive.  Qui un suonatore di violoncello e un gruppo di ragazzi del progetto Urban Creativity Lab di Arezzo si sono presi cura delle persone con suoni e poesie, con gentilezza e amorevolezza: elementi preziosi in tempi di distrazione e superficialità.

(Foto di Gaia Cuccaro)

 

Ogni viaggio ha una partenza e un punto di arrivo, ma queste due condizioni non possono prescindere da un punto intermedio, da un centro equidistante tra ‘inizio’ e ‘fine’. La cura del ‘centro del percorso’ è stata affidata alla poetica teatrale di Patrizia Menichelli e alle sue abili traghettatrici, che hanno introdotto i partecipanti al convegno in un ‘Altrove’ suggestivo e molto emozionante. Ognuno ha potuto vivere l’esperienza di immaginare il proprio distacco dalla vita terrena e di far confluire in ‘piccoli segni poetici’ ciò che desideravano venisse ricordato di loro stessi.  L’esperienza teatrale portava il titolo “Cosa lasci di te agli altri? l’immagine del carattere che resta” e si è articolata in un percorso poetico sensoriale ed  emozionale che ha significato per tutti un momento indimenticabile in cui il Teatro, con tutta la sua potenza e semplicità, si è manifestato nelle sue qualità più alte: la possibilità di unire dimensioni dell’essere, di rompere la membrana tra ‘il finto e il non finto’, di far soggiornare nel possibile e nell’impossibile, di contrarre il tempo e di far viaggiare alla velocità dell’anima.

(foto di Vaiva Morkeliunaite)

Grazie al lavoro di documentazione video, affidato ai giovani cineasti della Farrago (una promettente casa di produzione cinematografica aretina) sarà possibile, a breve, restituire in forma di video-documentario una particolare sintesi di quanto accaduto il 18 e 19 maggio scorso. Inoltre gli interventi dei relatori saranno disponibili, nel sito della Fondazione, in forma integrale, a disposizione di tutti coloro che vorranno fruirne nuovamente o per la prima volta.

 

(Foto di Gaia Cuccaro)

Ci piace chiudere ringraziando, con le parole di Luigina Mortari, tutti coloro che hanno contribuito a costruire questo spazio: per il suono Mauro Forte, ,  per  l’allestimento scenico Fabio Giommarelli, per l’aiuto a tutto campo  Fernando Maraghini e tutto il Comitato scientifico (Francesca Barbagli, Andrea Bocconi, Franca Fabbri, Piero Ferrucci e Marco Montanari).

“Quello che hanno realizzato qui costruendo una scena, che è una scena artistica, di bellezza, ha un significato politico. Perché quando tu costruisci un luogo mettendoci tanta cura, è la prima condizione perché il pensiero sia generativo”. (Luigina Mortari)

(foto di Vaiva Morkeliunaite)

Carissime amiche e amici, è passato più di un mese dal convegno “I DIALOGHI DELL’ELEFANTE: LA CURA DI SE’, DEGLI ALTRI, DEL MONDO” che abbiamo organizzato a LA CERTOSA di Firenze. I giovani filmakers della FARRAGO sono stati incaricati di documentare e raccontare per ‘immagini’ l’evento. Entro i primi giorni di luglio saranno disponibili sul sito della Fondazione Verso e su questa pagina FB le conferenze integrali e un docufilm. Coming soon... (nelle foto il laboratorio di sceneggiatura condotto dai ragazzi della Farrago all’interno dell’URBAN CREATIVITY LAB di Arezzo)

E’ stato inaugurato ieri pomeriggio, 18 maggio 2019, il convegno I DIALOGHI DELL’ELEFANTE. Un anno e mezzo di lavoro, di idee, di progetti, di parole e di sogni che si sono concretizzati nella magica cornice della CERTOSA di Firenze. Un’atmosfera indimenticabile per tutti noi dello staff della FONDAZIONE VERSO. Il primo ‘relatore’ è stato Piero Ferrucci.

 

Care amiche e cari amici,

sul canale youtube di Fondazione Verso è possibile vedere l’incontro di meditazione on-line “Prendersi cura dell’Immaginario” condotto da Patrizia Menichelli  su nostro invito venerdì 8 aprile 2020.

L’informazione e la narrazione collettiva stanno alimentando un immaginario distopico. Questo processo non è innocuo: noi abitiamo le immagini alle quali crediamo, perché orientano le nostre azioni, danno forma alle convinzioni fino a farle diventare il progetto di realtà che tenderemo a realizzare.

Se alimentiamo un’ideologia del disastro, daremo per scontato che esso avvenga; senza immagini di una fondata speranza, non coglieremo segni e semi di un nuovo corso del mondo.

Perciò, anche e soprattutto nelle difficoltà,  nel dolore, è importante alimentare un immaginario utopico, sorretto da un’attenzione poetica verso tutto ciò che ci circonda.

Durante l’incontro è stata proposta la partecipazione al progetto artistico di gruppo “Ritratti poetici “, per imparare a praticare la vicinanza clandestina..

Il link per accedere video è https://www.youtube.com/watch?v=fxzWjeMcj7I

 

Buona visione e buona immaginazione poetica

Care amiche e cari amici,

sul canale youtube di Fondazione Verso è possibile vedere l’incontro di meditazione on-line “Come portare la pratica nel quotidiano” che Corrado Pensa e Neva Papachristou – fondatori della Associazione A.Me.Co (Associazione per la Meditazione di Consapevolezza) –  hanno condotto su nostro invito giovedì 16 aprile 2020.

Il link per accedere video è https://youtu.be/piljBzoPHfg

Ci auguriamo che, soprattutto in un momento di difficoltà quale è quello attuale, anche voi apprezzerete il valore dell’incontro, così come noi abbiamo avuto modo di farlo.

 

URBAN DECAMERON

In questo periodo di chiusura generalizzata delle scuole e di molte altre attività, mentre tutti cercano di costruire una quotidianità alternativa, abbiamo sentito la necessità di non fermare la nostra attività, creando una modalità virtuale per incontrarci e fare esperienza assieme.

Con il nostro staff, abbiamo pensato ad un calendario di appuntamenti che abbiamo chiamato Urban Decameron (se ne parla anche qui). Come nelle novelle del Boccaccio ragazze e ragazze di varie età si trovano in uno spazio sicuro (in questo caso uno spazio immateriale) per condividere del tempo assieme. Non raccontiamo storie ma mettiamo in atto laboratori diversi, su piattaforme come Zoom, e produciamo per tutti materiale video/audio direttamente disponibile sui social network

Le iniziative sono aperte a chiunque voglia aderire. Accettiamo con gioia anche proposte o richieste specifiche.
Partecipare è facile: basta andare su Instagram e Facebook e seguire le istruzioni. Un click e ci sei!

Sia breve per favore
Laboratorio di scrittura breve, in breve. Ogni lunedì esce un video con la lettura di un racconto breve scelto e commentato da Andrea Bocconi (psicoterapeuta, scrittore). Viene poi proposto un esercizio di scrittura in cui proponiamo di scrivere un racconto di massimo 100 parole. Alla fine, una giuria composta dai ragazzi e dalle ragazze dello staff decreterà il vincitore.

Autostimami
Il nostro laboratorio permanente di crescita personale, dedicato a chi ha massimo 25 anni. Ogni martedì alle 16 proponiamo esercizi psicologici e riflettiamo insieme, guidati da Francesca Barbagli (psicologa), per capire meglio i nostri pensieri, le nostre emozioni e le nostre qualità profonde.

Decalogo: dieci parole per dire cosa sta accadendo
Una serie di video per sentire in modo nuovo le parole di uso quotidiano in questo scenario di epidemia. Angoscia, speranza, tempo, eccezionalità, morte, controllo e altre ancora: due minuti di riflessione filosofica in pillole, ogni mercoledì e venerdì su Instagram, a cura di Marco Montanari (filosofo).

Mindfulness antistress
La mindfulness è una forma di pratica, molto studiata a livello scientifico, che aiuta a trovare una relazione migliore con i propri vissuti interni (sensazioni, pensieri, emozioni) anche in situazioni difficili come quella che stiamo vivendo. Ogni giovedì e ogni domenica, alle 17, mezz’ora di pratica condivisa guidata da Marco Montanari (filosofo).

Acquolina in Bocca(ccio)
Lezioni di cucina di sopravvivenza per studenti fuori sede, ora tornati in sede. Ai fornelli Dario Agnoletti (studente di medicina), ogni domenica su Instagram, mostrerà come realizzare una ricetta per non saltare la cena.

Rassegna stampa
Una rassegna stampa che ripercorre gli articoli più interessanti della settimana, per riflettere in profondità oltre la notizia. Ogni domenica su Instagram e Facebook, a cura di Gaia Saviotti (laureata in scienze sociali per la cooperazione, consulente di comunicazione) e Marco Montanari (filosofo).

Cari amici, care amiche,
questo momento è complesso, difficile, spaesante.
Che tipo di mondo stiamo abitando? A quale società vogliamo contribuire? Quali visioni di futuro ci guidano? Come possiamo ripensare la nostra convivenza?
Noi della Fondazione Verso vogliamo stare dalla parte dei tanti che cercano di aprire spazi di dialogo e nutrimento, mantenendo vivo un lavoro che guarda ad una prospettiva ampia, con i mezzi al momento disponibili: quelli digitali.
Nello spirito de “I Dialoghi dell’Elefante”, vogliamo offrire due incontri gratuiti dedicati, in modo diverso, alla Cura di Sé e del Mondo.

PRENDIAMOCI CURA DELL’IMMAGINARIO
mercoledì 8 aprile, ore 18.00: Incontro sulla piattaforma ZOOM
max 50 partecipanti, iscrizioni entro il 6 aprile

incontro- conferenza con Parizia Menichelli, artista e formatrice, ricercatrice di metodologie sensoriali applicate al teatro e all’educazione, ai processi artistici di partecipazione sociale.
L’informazione e la narrazione collettiva stanno alimentando un immaginario distopico. Patrizia ci insegna col suo lavoro che coltivare uno sguardo poetico di forza e bellezza non è un vezzo, ma un’ancora di salvezza e un progetto da coltivare. Perché ciò che costruiamo consciamente o inconsciamente nella nostra immaginazione coincide con il progetto di realtà che tenderemo a realizzare. Perciò, anche e soprattutto nelle difficoltà, nel dolore, è importante alimentare un immaginario utopico, sorretto da un’attenzione poetica verso tutto ciò che ci circonda. Verrà proposta la partecipazione al progetto artistico di gruppo “Ritratti poetici “, per imparare a praticare la vicinanza clandestina…

INCONTRO DI MEDITAZIONE
giovedì 16 aprile, ore 17.00: incontro sulla piattaforma ZOOM
max 30 partecipanti , iscrizioni entro l’11 aprile

con Corrado Pensa e Neva Papachristou, insegnanti di Dharma secondo la traduzione Theravada, fondatori dell’A.Me.Co, Associazione per la meditazione di Consapevolezza (www.associazioneameco.it).
Corrado e Neva ci daranno un insegnamento, faremo poi con loro una meditazione e avremo anche uno spazio per la condivisione e le domande.

La Fondazione Verso propone nel mese di gennaio 2020 il secondo incontro seminariale per riflettere sulle questioni legate all’educazione nelle società multiculturali e acquisire strumenti utili. Domenica 19 gennaio 2020 presso Villa La Stella in Firenze, Luigina De Biasi, responsabile del Progetto Alice, discuterà assieme ad Andrea Bocconi del lavoro svolto con insegnanti e bambini in Italia e in India, per meglio comprendere cosa possiamo imparare da un’esperienza innovativa immersa in un contesto tanto diverso dal nostro.

per iscrizioni e\o informazioni: segreteria Fondazione Verso – Tel: 055 2342662 – info@educareverso.org


Alice Project: che cosa è?
“Una proposta educativa per le società pluraliste e multireligiose.”
Il Progetto Alice, sostenuto dalla Fondazione Verso,  è un’associazione non governativa (NGO) regolarmente riconosciuta dal governo Indiano, registrata nel settembre 1994 a Varanasi (Uttar Pradesh) come Awakening Special Universal Education, con lo scopo di:

1. realizzare delle esperienze e delle ricerche per un’Educazione Integrata nella scuola primaria, secondaria e superiore nei villaggi rurali di tre degli stati più problematici dell’India (Bihar, Uttar Pradesh e Arunachal Pradesh);
2. offrire un’educazione e istruzione di alta qualità anche alle categorie meno abbienti;
3. rispondere alle esigenze delle moderne società multiculturali, multietniche e plurireligiose. Il concetto base riguarda la ricerca dell’Unità, oltre le divisioni create dalle nazionalità, dalle tradizioni, dalle religioni per educare gli studenti ad una pacifica convivenza nelle società multiculturali e pluraliste.
L’obiettivo non si ferma all’aspetto sociale, ma coinvolge anche la Persona nella relazione con se stessa. Di qui, la ricerca di una Unità psicologica, al di là delle divisioni create dalla mente conflittuale che impedisce la realizzazione di una personalità armonica.
Il Progetto è nato dall’intuizione di un insegnante trevigiano, Valentino Giacomin, che ha lavorato in questa direzione con Luigina De Biasi in Italia, nella scuola pubblica, per più di dieci anni, in una ricerca finalizzata a definire i contenuti e metodi di un nuovo paradigma educativo per tutte le scuole (1980 – 1990). Al termine della ricerca, i risultati lasciarono intravedere interessanti prospettive per la possibile soluzione di alcuni problemi del nostro tempo in relazione sia al comportamento degli studenti che al loro profitto scolastico.
Occorrevano, tuttavia, ulteriori conferme circa la validità delle intuizioni dei ricercatori, che decisero, pertanto, di ripetere l’esperienza con maggior rigore scientifico, in un diverso contesto culturale. Scelsero di lavorare in India, per i bambini emarginati, provenienti dalle classi economicamente più svantaggiate della zona di Sarnath. Sarnath si trova nello Stato dell’Uttar Pradesh a 12 chilometri da Benares, la città sul Gange. È un luogo sacro per gli induisti e buddisti del mondo. Basandosi sull’esperienza accumulata durante numerosi anni di ricerca e sperimentazione in Italia, è stato organizzato prima un corso di formazione per insegnanti, della durata di alcuni mesi, e poi preparato un programma didattico adattato all’ambiente e alla cultura del posto in cui stava nascendo il progetto. L’obiettivo era di realizzare interventi educativi nella scuola primaria in modo più sistematico e scientifico rispetto alla sperimentazione effettuata in Italia.
Così nacque il Progetto Alice.